Approfondimenti psicologia clinica

Approfondimenti psicologia clinica

LA PSICOLOGIA CLINICA ha come oggetto di intervento le tematiche psicologiche profonde individuali, di coppia e familiari.

L'obbiettivo del mio lavoro psicoterapeutico è quello di comprendere,elaborare e trasformare le problematiche di chi intraprende un percorso terapeutico che sia dettato o da una scelta consapevole oppure da una necessità contingente derivante da uno stato di sofferenza non più sostenibile.

Le patologie trattate sono:
NEVROSI E DISTURBI D'ANSIA
DISTURBI OSSESSIVI-COMPULSIVI (DOC)
FOBIE
ATTACCHI DI PANICO
DISTURBI DEPRESSIVI
DISTURBI DELLA SOMATIZZAZIONE
STRESS
DISTURBI DELL'ALIMENTAZIONE
BULIMIA
ANORESSIA
MOBBING
MOLESTIE E VIOLENZE SESSUALI

NEVROSI D'ANSIA: Le nevrosi d'ansia sono una categoria generale di patologie che prevede manifestazioni più specifiche che possono evolversi in fobie, ipocondria, depressione o disturbi psicosomatici e tutti caratterizzati dall'insorgere di stati angosciosi più intensi. L'espressione della nevrosi d'ansia spesso è collegata a fattori esterni che la influenzano aggravandola oppure attenuandola. Essa comprende:

DISTURBI OSSESSIVI-COMPULSIVI: In psicoterapia questo stato descrive la condizione di chi è costretto a compiere determinati atti e di astenersi da altri o a trattenersi con pensieri o idee particolari senza riuscire a sottrarsene ma anche senza trovarne appagamento.

Anche se la persona è consapevole delle sue idee ossessive e dei suoi comportamenti non può fare a meno di riprodurli in una sorta di meccanismo rituale che ha come scopo di placare l'ansia interna. Quasi mai però il meccanismo ossessivo-compulsivo si rivela totalmente fonte di sollievo e ritorno allo stato di quiete. In realtà il rituale si trasforma in disturbo invasivo della vita quotidiana quando,manifestata la sua inefficacia a contenere l'ansia,diventa a sua volta,per la sua ripetitività, motivo di ansia ulteriore. Il DOC è la risultanza patologica di un conflitto interiore tra la componente istintuale-trasgressiva di una persona e il suo senso morale e di giustizia. Questo conflitto non può essere risolto né mediato dal senso di realtà né ricondotto sotto il controllo della ragione.

FOBIE: Sono un timore irrazionale e quasi invincibile per oggetti o situazioni che,secondo il senso comune, non dovrebbero provocare timore. Non è la paura,che di solito scompare alla verifica della realtà, e nemmeno è il delirio perché la persona fobica è perfettamente consapevole della illogicità dei suoi timori che tuttavia non riesce a risolvere. Più facilmente è una difesa contro la propria ansia,una difesa eccessiva,che anziché proteggere si rivela autoaggressiva e paralizzante. La condizione del fobico è una condizione penosa e difficile che mette in evidenza una dipendenza infantile e di non autonomia che si manifesta nella paura di agire e nell'immobilità. Ogni forma fobica,e se ne possono elencare a decine,non è mai casuale ed è sempre derivante da un vissuto esperienziale traumatico che si può ricostruire e rielaborare superando così la sintomatologia attuale.

ATTACCHI DI PANICO:Sono episodi acutissimi di ansia caratterizzati da una forte tensione emotiva e un terrore intollerabile che impedisce una ragionevole organizzazione del pensiero e dell'azione. Alla componente emotiva si accompagna sempre un insieme di turbe neurovegetative come ipersudorazione, palpitazioni, senso di soffocamento e arresto cardiaco,paura di non riuscire più a muoversi e di morire. Una crisi di panico è un'intensa reazione emotiva che si riferisce ad un pericolo reale o anche a una tensione interna avvertita come molto minacciosa. In realtà tende ad esaurirsi spontaneamente nel tempo lasciando però un senso di profonda prostrazione e stanchezza. Il panico è legato alla paura della propria istintualità animale e alla perdita del proprio senso di forza e invulnerabilità. E' un timore radicato nella propria parte più primitiva a cui non si pensa di poter reagire fuggendo o comunque salvandosi come di fronte ad un pericolo fisico reale quale potrebbe essere un'aggressione o una catastrofe naturale.

Il panico può essere “primordiale” o angoscia elementare ed è legato ad una non sufficiente consapevolezza di se stessi e della propria identità. Oppure “sessuale” od “omosessuale” legato alla paura di subire un attacco sessuale da parte di un'altra persona , anche dello stesso sesso.

DISTURBI DEPRESSIVI:La depressione,anche definita melanconia, è un'alterazione del tono dell'umore verso forme di tristezza anche profonda con un abbassamento del livello della stima di sé e un bisogno di autopunirsi.

Può essere depressione endogena che nasce “dal di dentro” o depressione reattiva che è patologica solo quando la reazione ad avvenimenti esterni tristi o luttuosi appare eccessiva. La depressione è un disturbo che può accompagnarsi emotivamente al suo contrario,l'euforia e la mania. Nel loro alternarsi ciclico determinano la nevrosi o la psicosi maniaco-depressiva comunemente detta bipolarismo.

DISTURBI DELLA SOMATIZZAZIONE:O disturbi psicosomatici. Sono disturbi percepiti a livello fisico ma che sono riconducibili ad un'origine psicologica. In maniera contemporanea il dolore si manifesta a livello organico come sintomo e a livello psicologico come un disagio. Il mantenere per tempi prolungati una situazione di stress funzionale, che ha la sua origine solitamente nella vita quotidiana, genera quella disfunzione e lesione di un organo che solitamente è il bersaglio più vulnerabile.

STRESS:Lo stress è una reazione emozionale intensa ad una serie di stimoli faticosi e fastidiosi che attivano risposte di adattamento sia fisiologiche che psicologiche. Se gli sforzi della persona risultano insufficienti, perché lo stress supera la stessa capacità di risposta, allora si manifesta una vulnerabilità nei confronti del disturbo psichico, di quello somatico o di entrambi.

DISTURBI DELL'ALIMENTAZIONE: Nei disturbi dell'alimentazione il corpo è lo scenario in cui si consumano una serie di atti che hanno notevoli conseguenze sul suo funzionamento. Per effetto della sua grande rilevanza simbolica il cibo diviene spesso l'espressione dei numerosi conflitti psichici che possono indurre una faticosa oscillazione tra il suo abuso e il suo controllo ossessivo con molteplici disfunzioni.

BULIMIA: La bulimia rappresenta un impulso irresistibile al cibo con una alimentazione eccessiva e continua nel tentativo di far fronte a vuoti emotivi carichi di ansia intollerabile. Il successivo meccanismo di svuotamento tramite il vomito indotto e compensatorio sembra voler placare un senso di colpa che accompagna il rapporto con se stessi.

ANORESSIA: L'anoressia è un disturbo quasi sempre molto grave caratterizzato dal rifiuto di alimentarsi e dal disinteresse per il conseguente vistoso dimagrimento. È un fenomeno patologico che ha ricadute di tipo sociale perché colpisce fasce di età giovanili compromettendone la completa maturazione e talvolta arrestandola. Oltre all'anoressia mentale delle giovani adolescenti esistono anoressie reattive che insorgono ad ogni età in rapporto ad un trauma emotivo,anoressie croniche che iniziano nella prima infanzia e continuano per tutta la vita con numerosi disturbi ipocondriaci che la accompagnano ed infine anoressie di origine endocrina.

MOBBING: Il mobbing rappresenta un comportamento violento perpetrato nel mondo del lavoro e nella comunità da chi, per indole o convenienza,vuole indurre una persona a perdere la propria identità,sicurezza e diritto al rispetto. E' un atto consapevolmente aggressivo che mina l'autostima e il piacere della vita. Si manifesta di solito con atteggiamenti quali: demansionamento, emarginazione, vessazioni, soprusi, angherie e violenze psicologiche. 

Questi atteggiamenti fortemente invasivi talvolta possono apparire legittimi e raramente superano la soglia del reato. In ogni modo però sortiscono effetti devastanti in chi li subisce,al punto da provocare gravi danni sulla salute fisica e soprattutto psicologica. Il trattamento terapeutico centrato sul recupero dell'immagine di sé in tanti casi è il cammino più indicato per non cadere in stati patologici potenzialmente più pericolosi.

MOLESTIE E VIOLENZA SESSUALE: La molestia sessuale è una forma di comportamento illegale che si manifesta spesso in luoghi e in situazioni in cui la promiscuità è diffusa e prolungata. Le forme attraverso le quali si realizza possono andare dal tentativo di seduzione dell'uomo verso la donna e che sfocia nell'eccesso di affermare la propria virilità in maniera aggressiva, per compensare la frustrazione del rifiuto o della scarsa stima di sé. Oppure può assumere forme di pressione psicologica subdola e insinuante se il molestatore non è sufficientemente sicuro di ottenere ciò che insegue o se ha una personalità psicologicamente incapace di manifestarsi chiaramente. Talora, invece e purtroppo, raggiunge comportamenti inequivocabili pesantemente lesivi della dignità e libertà della vittima, fino a trasformarsi in una vera e propria violenza fisica e sessuale che causa enormi sofferenze in chi la subisce.

Ad oggi tali comportamenti vengono perseguiti dalla legge anche se spesso, per cause legate alla paura e al pregiudizio, molti non vengono denunciati. Le conseguenze psicologiche che ne derivano restano però devastanti per la vita futura, relazionale e sessuale, della vittima. La necessità quindi di un percorso di elaborazione e ricostruzione della propria sicurezza ed identità diviene, alla fine, uno strumento necessario per scongiurare ulteriori e più drammatici orizzonti di dolore, di senso di colpa e depressione.
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CONSULENZE E PSICOTERAPIE SESSUALI - PSICOTERAPIE INDIVIDUALI, DI COPPIA E FAMILIARI

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