Pedofilia ed abuso su minori

Pedofilia ed abuso su minori

La pedofilia è una forma di comportamento perverso e illegale che spinge un adulto a molestare ed abusare sessualmente un/a minore anche con il suo consenso.
 
L' immaginario collettivo associa, in genere ed erroneamente, il pedofilo alla figura di un maniaco-psicopatico incontrollabile. In realtà egli è generalmente una persona comune con una vita anche regolare (una moglie, dei figli, un lavoro e delle relazioni sociali soddisfacenti).
 
Il pedofilo può essere chiunque anche se non tutti i pedofili sono uguali per modus operandi e personalità.
 
Molto spesso realizza le sue fantasie perverse nel contesto della sua famiglia ma anche fuori casa con approcci che vanno dalla ricerca di contatti amicali e di tenerezza alla molestia e violenza diretta per arrivare fino alle forme più brutali di sevizie.
 
Nella ricerca psicologica e criminologica sono state individuate svariate tipologie di pedofilo e di abusatore dell'infanzia.
 
Il pedofilo latente
Il pedofilo occasionale
Il pedofilo immaturo
Il pedofilo regressivo
Il pedofilo aggressivo
Il pedofilo omosessuale
 
Le cause
 
Alla base della pedofilia c'è sempre una psicopatologia, traumatica o no, originata nell'infanzia e che si è andata via via sviluppando fino alla sua messa in atto verso gli altri.

Nel pedofilo esistono importanti disarmonie della personalità che lo spingono ad usare sessualmente l'infanzia, più facilmente manipolabile, per tentare di risolvere i propri problemi.
 
Le vittime
 
I bambini/e e gli adolescenti che subiscono seduzioni o aggressioni da pedofili spesso, per senso di colpa o senso di protezione verso l'adulto, non rivelano ciò che hanno sopportato. Tuttavia la loro vita da quel momento in poi sarà costellata da un insieme di sintomi più o meno evidenti e gravi di disagio, sofferenza psicologica e socio-comportamentale.
 
Importanza della psicoterapia
 
Nel caso delle vittime è assolutamente necessario un percorso psicoterapeutico per elaborare il trauma subito e liberarsi del senso di colpa, di inadeguatezza e di impotenza che ne deriva.

Far ricorso alle cure di uno psicoterapeuta esperto in questo universo della psicopatologia può risultare decisivo per la loro salvaguardia anche quando sono diventate adulte.
 
Nel caso del pedofilo sarebbe altrettanto indispensabile un percorso psicoterapeutico per fargli comprendere le cause del suo comportamento ma soprattutto per evitare i “Relapse” cioè le ricadute dopo che è stato individuato. Purtroppo in Italia non esiste una legislazione che preveda l'obbligatorietà della cura per i pedofili per cui è raro che qualcuno di loro si sottoponga volontariamente ad un trattamento di cura psicoterapeutica se non spinto dalla famiglia.

Il dovere,anzi il profondo obbligo,di preservare l'infanzia e l'adolescenza dalle molestie e dagli abusi sessuali inflitti da persone affette da una parafilia-perversione sessuale quale la pedofilia (termine che deriva dal greco antico e che significa letteralmente attrazione erotica per bambini o adolescenti del proprio o dell'altro sesso) ci spinge a confrontarsi con questi temi in campo psicologico consapevoli che sia necessario stimolare una nuova e più realistica conoscenza e capacità di intervento sia a scopo preventivo che psicoterapeutico.
 
Tuttavia parlare di pedofilia e abuso sessuale su minori non è facile e talvolta può essere anche imbarazzante perchè implica da un lato affrontare il tabù dei problemi sessuali che imprigionano il bambino vittima e dall'altro comprendere ed elaborare le motivazioni che spingono compulsivamente l'abusante “il carnefice” “l'orco” a compiere atti seduttivi e sessualizzati che provocano danni psichici e socio-comportamentali gravissimi nei bambini/e.
 
L'abuso e la violenza sui minori rappresentano comportamenti aberranti e potenzialmente distruttivi per lo sviluppo dell'infanzia in tutte le sfere della personalità.
 
Ma chi è il pedofilo?
Come lo si può riconoscere?
Come difendersene?
 
Trovare una risposta a queste domande può essere un valido strumento di aiuto per tutte le persone che a vario titolo si occupano dell'infanzia (genitori,educatori,istituzioni sportive e ricreative etc.).
 
Il pedofilo è nella stragrande maggioranza dei casi il risultato di un vissuto infantile psicopatologico quale l'aver sopportato storie di deprivazioni importanti sia affettive che materiali,abusi subiti e molto spesso rimossi e sconosciuti.

Nell'adulto è possibile perciò individuare le conseguenze di un trauma cumulativo precedente.

Il pedofilo è colui che è attratto e cerca rapporti sessuali con bambini/e. L'eccitazione sessuale quasi sempre dipende dal desiderio inconscio di far loro del male pensando il contrario,oltre che da uno spirito di vendetta verso gli altri.
 
E' l'amore per l'odio o l'odio per l'amore.
 
L'abuso e/o la violenza subita nell'infanzia da parte di un adulto di cui il bambino può fidarsi trasforma la sua capacità di amare nel suo esatto contrario e fa trionfare,quando quel bambino sarà a sua volta adulto,il bisogno di vendicarsi per guarire,illusoriamente certo,le antiche ferite alla propria identità.
 
Il pedofilo è abile nel mascherare la propria natura ed è molto attento a non commettere errori che possano smascherarlo. Ma una cosa non può evitare mai di fare e cioè frequentare luoghi dove vivono bambini e adolescenti.

La sua strategia è quella di studiarne le abitudini e le caratteristiche per poi utilizzarle e sfruttarle per contattarli. Oggi si serve anche e soprattutto dei social network come Face book e ASK camuffando la propria identità con Nik Name fantasiosi e accettabili dai ragazzi/e collegati in rete internet.
 
Persone che sono molto vicine alla vita dei bambini e si propongono loro come “troppo amici” o consiglieri e compagni di giochi spesso si rivelano i predatori più abili. Seducono l'infanzia con l'amicizia,la falsa comprensione,la complicità(questi elementi oltre ad essere molto efficaci nell'adescamento rappresentano una componente eccitatoria straordinaria perchè permette loro di esprimere quella parte infantile mai completamente superata e maturata) con il solo scopo di abbattere la naturale diffidenza dei bambini verso l'adulto e abusarne.
 
Come abbiamo già visto esistono varie tipologie di abusatori e pedofili. Approfondendo l'analisi possiamo dire che:

Il pedofilo latente

Ha attenzioni morbose verso i bambini ma non le mette in pratica quasi mai perchè il suo autocontrollo è ancora sufficientemente integro e sa che le sue pulsioni non sono socialmente accettabili.

Il pedofilo occasionale

E' colui che coglie l'occasione di fare esperienze sessuali in circostanze particolari come può essere un viaggio in paesi esotici o molto poveri.

Il pedofilo immaturo

Non sentendosi capace di mantenere relazioni equilibrate con altri adulti rivolge il suo corteggiamento all'infanzia per sentirsi padrone della situazione.

Il pedofilo regressivo

Manifesta comportamenti antisociali e dipendenze da sostanze e alcool.Si sente inadeguato nelle relazioni sociali e impulsivamente si rivolge a minori sconosciuti e indifesi predandoli.

Il pedofilo aggressivo

Trae piacere consapevolmente nel violentare e far soffrire la sua vittima fino alle estreme conseguenze. E' questo il caso dell'odio erotizzato che lo trasforma da sconfitto in vincitore per riscattare quella parte debole e vulnerabile di se stesso che non riesce ad accettare.

Il pedofilo omosessuale

Trasferisce sui bambini il suo bisogno d'amore frustrato o negato. Prova empatia per la sua vittima e nell'abusarla sogna di essere amato come è convinto di amarla lui.
 
Difendere i bambini non è impresa facilissima né per i genitori né per le istituzioni ma è possibile attraverso un'azione capillare di amorevole controllo-sorveglianza e soprattutto una apertura mentale nel riconoscere e non negare le situazioni potenzialmente rischiose anche quando arrivano dalla cerchia di amici e familiari..
 
Imparare a leggere i comportamenti e i messaggi dei bambini che volontariamente e involontariamente inviano al mondo per trasmettere il loro disagio e la loro sofferenza.

Non trascurare di osservare bene chi sta molto-troppo in contatto coi bambini anche quando non sarebbe del tutto necessario
 
Infine non chiudere gli occhi di fronte a molte evidenze e lasciare tutto il peso dell'abuso sulla vittima per evitare di rendere pubblica una vicenda che deturperebbe l'immagine di tutta la famiglia.
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