Gli elementi dannosi che possono disturbare e/o distruggere una relazione di coppia sono molteplici e piuttosto frequenti al giorno d’oggi.

Qui di seguito alcuni di quelli più diffusi.

Tutto ciò può essere fonte di “crisi” nella coppia e se non saputa o voluta gestire può condurre inizialmente a forme di equilibrio basate non più sul sentimento e la condivisione ma sulla convenienza e sulla paura della solitudine per poi esplodere in rotture improvvise e laceranti.

La coppia è una struttura interazionale tra due partner che può essere “ SIMMETRICA” quando un/a partner è lo specchio dell’altra/o, o “ COMPLEMENTARE” quando uno/a realizza quello che all’altra/o manca.
Nel primo caso è L’UGUAGLIANZA a cementare la coppia, nel secondo LA DIFFERENZA.
Da un punto di vista patologico, in una coppia simmetrica può accadere che si liberi una competitività aggressiva, mentre in una complementare può accentuarsi la rigidità della relazione simbiotica con manifestazioni tipiche di “ FOLLIA A DUE “cioè una situazione in cui i due partner si influenzano reciprocamente sul piano della comunicazione in maniera patologica o delirante dando vita ad espressioni paranoidee come le manie religiose, l’isolazionismo estremo o altre forme di fanatismo familistico.

Un percorso di terapia di coppia in questi casi è quanto mai opportuno e salvifico sia in una accezione preventiva sia in un’ottica di recupero e riparazione. Anche laddove la relazione si rivelasse destinata a terminare, il percorso psicologico a due può divenire un utile sostegno per separarsi senza infliggere ferite dolorosissime a tutti e due e soprattutto ai figli.

La terapia di coppia con il recuperare e aumentare la comunicazione intervenendo sulla condivisione di emozioni, pensieri e sentimenti, sulla rielaborazione dei propri vissuti, sulle aspettative e sulle delusioni, contribuisce alla crescita di due persone sia emotivamente che umanamente, restituendo alla coppia una rinnovata capacità di gestire le dinamiche interne ed esterne alla relazione.